Piccolo manuale di sopravvivenza nella giungla dei prezzi. Seconda parte

prezzi bassi o prezzi alti

Come abbiamo scritto nella prima parte, il prezzo non è sempre un buon motivo per affidarsi al primo venuto, soprattutto quando si sta scegliendo a chi affidare la realizzazione del proprio impianto fotovoltaico.
Prendiamo il caso del signor Giuliano Lucchetti di Ceparana (SP) che nel 2012 decide di fare un impianto Fotovoltaico.

Come di consuetudine, inizia a chiedere preventivi attraverso i soliti canali e, dopo svariate visite di alcune aziende si trova a valutare diversi soluzioni.  A parte un’azienda con un prezzo sopra la media, si trova a valutare un preventivo di un installatore che gli propone un prezzo un po’ più basso rispetto agli altri.

La differenza di prezzo è di quasi 1500 euro, e pensando di fare un affare, ma preoccupato sulla professionalità, chiede delucidazioni al venditore che lo convince con frasi più dolci del miele.

“Stia tranquillo, noi lavoriamo molto bene, abbiamo fatto molti impianti, usiamo materiale di prima qualità etc. etc.”

Incalzato sul perché di un prezzo così basso rispetto ai concorrenti, il venditore dice che loro si accontentano, che il loro prezzo è giusto e sono i concorrenti ad essere cari. Il signor Lucchetti, attirato dal prezzo e tranquillizzato dalle rassicurazioni (benché senza riscontri oggettivi) del venditore, decide di affidargli l’incarico. E iniziano i suoi guai.

Prima dell’inizio dei lavori, la ditta mette le mani avanti, devono ritardare l’avvio dell’installazione perché: “Abbiamo difficoltà a reperire materiale, in questo periodo c’è molta richiesta”

 

truffa

Poi la colpa viene rigirata sul tecnico che ha tanto lavoro e non riesce a fare il sopralluogo… così facendo passano le settimane e anche i mesi e il cliente inizia a preoccuparsi, visto che il Conto Energia (vecchio sistema per remunerare gli impianti fotovoltaici da parte dello Stato), che gli è stato prospettato, scadrà a fine anno. Il tempo stringe.

Finalmente, dopo svariati mesi di chiamate e tante troppe scuse, l’impianto viene finalmente installato, con qualche problematica e decisioni che al momento fanno comodo, ma che si rileveranno “fatali”!

L’inverter (cuore dell’impianto Fotovoltaico) di bassa qualità viene installato nel sottotetto, locale sicuramente comodo ed economico (per l’installatore),  ma che invece dovrebbe essere sempre installato in un locale arieggiato con temperature miti (visto che per l’effetto Joule se l’inverter si riscalda “perde” produzione e quindi denaro!) a differenza delle temperature che ci sono in un sottotetto (molto basso, senza ricircolo d’aria e non coibentato!).

Ma questo significa per l’installatore poca spesa in termini di materiale elettrico per via della poca distanza dai pannelli all’inverter (i cavi per la corrente continua che devono collegare i pannelli all’inverter sono costosi).

Finito di installare l’impianto, il Signor Lucchetti è un po’ più tranquillo perché, in cuor suo, pensa che, una volta terminato il lavoro, il grosso sia stato fatto, ma purtroppo per lui a questo punto inizia il calvario dell’allaccio dell’impianto!

Dalla fine dei lavori, ovvero fine giugno, la ditta inizia ad accampare scuse del tipo: “L’Enel ha parecchio lavoro e non riesce a venire… ci stanno richiedendo un documento che non ci hanno mai chiesto, hanno perso la nostra pratica”.

D’altronde Enel è un ministero e così via; fatto sta che l’impianto viene allacciato un anno dopo, facendo perdere al Sig. Lucchetti i contributi, con una perdita del 30% secco per 20 anni!

La sorpresa avviene l’estate del 2016, quando il sig. Lucchetti si reca in soffitta e vede che l’inverter è spento!

A questo punto, inizia a chiamare la ditta che gli aveva fatto il lavoro, scoprendo che la ditta è fallita e quindi inizia ad informarsi e, tramite un suo amico che gli raccomanda Ecosolare, ci contatta.

Dopo un primo sopralluogo verifichiamo ciò che abbiamo appena scritto, ovvero la posizione dell’inverter non consona e che è guasto; peccato che l’azienda produttrice nel frattempo sia fallita.

Quindi decidiamo in un intervento radicale, con uno spostamento della linea e del posizionamento dell’inverter nel piano terra della casa, in un locale più arieggiato e più “fresco” e soprattutto più visibile, così può essere controllato giornalmente senza dover prendere scale!

Chiaramente, abbiamo fatto anche la pratica al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), perché non tutti sanno che, se si cambia un qualsiasi componente dell’impianto Fotovoltaico va comunicato al GSE!

Ed ecco il commento del signor Lucchetti:

 

Giuliano Lucchetti

Quando ho deciso con mia moglie di fare l’impianto fotovoltaico purtroppo ci siamo fatti convincere da un prezzo “attraente” e da un venditore che a parole sembrava rappresentasse una ditta seria, ma così non è stato.

 

Abbiamo acquistato materiale di bassa qualità, l’installazione è stata fatta male, e ancor più grave abbiamo perso il 30% dei contributi!

 

Meno male che Ecosolare è riuscita a risolvere il nostro problema,  sono una ditta organizzata con gente seria ed affidabile,  la cosa che più mi ha colpito è stato il fatto che non appena li abbiamo chiamati ci hanno assistito velocemente e hanno individuato e risolto per noi tutti gli errori della ditta precedente.

 

GIULIANO LUCCHETTI, CEPARANA (SP)

 

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